Cazzate

Massaggio prostatico.

– “Dottore, mi duole la prostata!”
– “Bricconcello, so io cosa le ci vuole!”
Il massaggio prostatico, o mungitura della prostata, o postillonage, o prostate milking nel caso serva un criterio di ricerca su Pornhub, è un massaggio della prostata allo scopo di ritardare l’orgasmo maschile e potenziare l’eiaculazione per durata, intensità e gusto. Lo strumento più idoneo alla mungitura è il pene maschile. In campo medico è utilizzata per alleviare la pressione prostatica, che è una scusa come un’altra per farsi masturbare da uno sconosciuto.

La ghiandola prostatica è la zona erogena più sensibile nel maschio e per questo viene paragonata al punto G femminile, infatti è definito “punto A“, dal suono che produce il paziente durante la sessione. Il massaggio può avvenire premendo sulla zona compresa tra i testicoli e l’ano con poca efficacia, ovvero introducendo nell’ano parte della mano (o tutta la mano, o tutta la mano fino al gomito, o solo il gomito) o anche parte del piede (o tutto il piede, o il piede e la gamba, o il piede la gamba e la coscia fino all’inguine), o articoli per la casa vari.

Insomma, per i meno svegli: farsi infilare roba nel culo fa godere abbestia.

 

Storia.

Fra vari reperti del Neolitico ci sono anche zanne di mammuth di forma curiosamente fallica. Si pensava ad uno strumento per torturare nemici ma in seguito, nelle grotte carsiche di Porgilano, furono scoperte pitture rupestri che ne chiarirono l’uso.

 

Nel mondo classico.

Gli egittologi ritengono invece che la mungitura della prostata derivi dai riti dedicati al dio Orus, dalla suggestiva testa di uccello. Nel Papiro di Nfruciatur (II sec.) sono rappresentati i Sacri Eunuchi nell’atto di inchinarsi a 90° per “ricevere il dio”. Inoltre, in una piramide della III dinastia, fu ritrovato un oggetto di basalto di inequivoca forma fallica, ma a due capocchie: gli archeologi stanno ancora studiando come potesse essere usato.

In Mesopotamia si sviluppò enormemente la coltivazione del cetriolo. Questo era il frutto sacro del dio Inteppakk, il dio della medicina e dei pensieri sconci, per cui si ritiene che i babilonesi riconducessero al dio la scoperta dell’orgasmo anale. Una statuetta trovata presso il tempio di Haro-se-nkulavan mostra il dio nell’atto di darsi il piacere con il sacro ortaggio.

I Greci erano notoriamente appassionati della mungitura. Si dice che usassero le soste campali degli eserciti per praticarla in massa. Si ritiene che tale pratica l’abbiano appresa dai Traci (sul classico scudo trace era rappresentato il pene maschile ornato di fiocchetti rituali per la cerimonia che i Traci dedicavano al dio Esculapio), mentre il culto del dio Priapo pare che sia giunto in Grecia con l’invasione dei Persi Ani.

Come acutamente osservò l’antropologo Amedeo Vianale a proposito dell’antica civiltà ellenica dei Qulatthon, il potere di dare e ricevere piacere per via anale con l’uso di attrezzi fu causa della più grande rivoluzione antropologica mai avvenuta nella storia umana, in quanto affrancò gli uomini dal godere solo tramite l’uso del pene altrui. Cosa che tra l’altro spinse costoro a dedicarsi alla pastorizia (i vitelli non protestano), che nel I millennio visse quindi una fase di forte espansione.

Molti storici dell’antichità pensano che l’inculat la mungitura della prostata fosse pratica obbligatoria negli eserciti ed utilizzata come corroborante delle truppe. Il generale romano Cesare pare si facesse mungere quotidianamente scegliendo ogni giorno 10-12 legionari alla bisogna.

 

Medioevo e Rinascimento.

Sono invece del Medioevo alcune notizie secondo le quali il batacchio delle campane dei conventi veniva smontato di notte per essere utilizzato come strumento per la mungitura della prostata. La notizia è dubbia per il fatto che il peso dell’oggetto, di svariati quintali, avrebbe impedito sia lo smontaggio sia l’introduzione.

Nel ‘400 in Spagna fu condotto un esperimento da parte di un nobile colto, Don Minchiante de Proso, detto el prendiente, che si dilettava di medicina. Il gentiluomo castigliano sperimentò su sé stesso un attrezzo di materiale ligneo, modellato sul pene dei saraceni suoi prigionieri, affermando poi di avere trovato sollievo e beneficio grazie al movimento alternato dell’attrezzo realizzato grazie ad un mulino a vento. Gli storici non accreditano, però, tale racconto e sono propensi a pensare che si fosse trattato del cazzo saraceno puro e semplice.

Nel ‘500 il medico del Papa, Costanzo Merdolio, compì i primi tentativi di mungitura terapeutica della prostata, utilizzando l’elsa di una grossa spada su sé stesso e dimenando il bacino dopo averla posta in sito. Il tentativo, narrato nelle Cronicae medicarum, non ebbe però successo perché lo sperimentatore non riusciva a trattenere il pomello dell’elsa nell’ano. La Santa Inquisizione censurò questa sperimentazione come Inducto sodomiae, ma la sperimentazione fu ripresa vari secoli dopo, prima dal protomedico norvegese Oskur Nakkiat, poi dal chirurgo ungherese Horik Huttar ed infine grazie al genio del medico finlandese Haacap E. Katz.

 

L’ottocento e la rivoluzione del Katz.

Nella seconda metà dell’800 sono d’uso comune due strumenti vicari: uno con la la stessa grandezza, forma e consistenza del pene umano, il dildo, e uno più tascabile e in versione “solo andata”, il plug. Il medico e meccanico dilettante finlandese Haakap E. Katz rivoluziona la pratica applicando un complesso sistema di corregge e carrucole, in modo che l’attrezzo per la mungitura fosse manovrabile senza l’ausilio di un mungitore. Benché aspirasse al Premio Nobel, l’inventore dovette patire l’ingratitudine umana e l’appellativo offensivo di “inventore del cazzo a manovella“.

Ciò che il Dott. Katz non previde fu l’effetto induttivo della cura mediante mungitura della prostata, e cioè il fatto che i malati non volevano più guarire al fine di prolungare la cura il più possibile. A tal proposito ebbe a dichiarare:

Tutt’ora, su 100 ammalati, ben 101 pretendono di continuare la cura sine die. Il fenomeno si ripete invariabilmente su tutti i soggetti i quali, dopo una dura opposizione al primo trattamento, e dopo averlo provato, richiedono al clinico di intensificare le cure il più possibile, magari anche 5 volte al giorno. Alcuni pazienti pretendono espressamente un trattamento “nature” mediante l’impiego di mungitrici umane molto difficili da reperire e di costo troppo elevato per il Servizio Sanitario Nazionale.

Il collega cinese Dott. Min-Kia sperimentò un apparecchio con riscaldamento in loco degli intrusori, ma l’esperimento non riuscì in quanto ben due pazienti si infortunarono a causa delle scosse elettriche ricevute in zone sensibili, quindi la macchina del Katz è ancora lo strumento preferito dagli esperti.

 

Tecniche di massaggio prostatico.

La millenaria esperienza della mungitura della prostata ha permesso di raffinare le tecniche di esecuzione. Il postillonage moderno viene praticato in tre modi:

  • classico, mediante l’azione di un mungitore che agisce per intrusione e sbattimento
  • amanuense, mediante un attrezzo mosso da un tecnico addetto
  • automatico, mediante macchine che replicano l’azione di mungitura muovendo un intrusore con un sistema a motore biella-manovella.

La tecnica automatica è stata la grande innovazione degli ultimi anni poiché la mungitura può così proseguire per ore, mentre invece la mungitura classica durava solo pochi minuti.

Il paziente si dispone da sé sulla macchina in modo tale che il coso si trovi esattamente allineato con l’ano, indi schiaccia un pedale per azionare la macchina. Detto pedale, in effetti, è un acceleratore del tutto simile a quello delle automobili, di modo che il paziente ne può regolare la velocità mediante un contachilometri e far ricorso alla sua perizia automobilistica. Vi sono però soggetti insaziabili che accelerano fino al punto da provocare lo sprigionamento di fiamme dovute all’attrito, che non viene totalmente compensato dalle emissioni automatiche di vasellina spruzzate dentro dalla macchina.

 

Nel porno.

Il porno moderno, anche in virtù della regola 34 di Internet, fornisce abbondanza di materiale a tema. In genere, la mungitrice non è qualificata in campo medico, ma ciò non sembra essere un problema per il paziente. Esiste una variante della pratica in cui il paziente viene umiliato, picchiato ovvero percosso sulle gonadi, ma ciò è fortemente sconsigliato da 1 medico su 10.

 

Usi medici.

Roba vecchia e non più in uso. Fine.

10 pensieri su “Massaggio prostatico.”

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